I cambiamenti climatici stanno modificando pesantemente l’ecosistema delle Alpi con la conseguenza che i ghiacciai si stanno progressivamente ritirando a causa dell’aumento delle temperature. Sul Monte Bianco è allarme. Una parte del ghiacciaio Planpincieux, sulle Grandes Jorasses, sarebbe a rischio crollo. E la massa che potrebbe staccarsi sarebbe molto importante. Si parla, infatti, di ben 250 mila metri cubi.

L’allarme è stato dato dalle strutture tecniche della Regione Valle d’Aosta e della Fondazione Montagna sicura che hanno rilevato che questa massa avrebbe accelerato i suoi movimenti arrivando a scivolare ad una velocità di circa 50-60 centimetri al giorno.

Proprio per questo, il comune di Courmayeur ha deciso di intraprendere alcune misure di sicurezza. In primo luogo ha fatto chiudere la strada comunale della Val Ferret. Inoltre, ha disposto l’evacuazione di alcuni immobili comunque oggi disabitati. Se questa parte del ghiacciaio dovesse piombare a valle, andrebbe ad isolare una ventina di abitanti.

Quanto sta succedendo è l’ennesima dimostrazione di come la montagna stia mutando a causa delle modifiche del clima. Nella stessa zona è sotto osservazione anche il ghiacciaio Whymper. In questo caso si teme un cedimento del seracco terminale.

Ma il cattivo stato di salute dei ghiacciai riguarda tutto l’arco alpino. Secondo un dossier di Wwf Italia, a causa dell’aumento della temperatura, nei prossimi 20-30 anni tutti i ghiacciai sotto i 3500 metri sarebbero destinati a scomparire.

E proprio sul rischio della caduta di una parte del ghiacciaio del Monte Bianco si è espresso il premier italiano Giuseppe Conte, durante l’assemblea generale delle Nazioni Unite dedicata al clima. Il premier ha sottolineato di come si tratti di un allarme che non può lasciare indifferenti.