Salvini e Di Maio sono ai ferri corti, lo strappo del Governo potrebbe arrivare sull’Autonomia: il vertice a Palazzo Chigi è stato sospeso tra i malumori. L’ennesima crisi del governo giallo-verde che vede Movimento 5 Stelle e Lega contrapporsi su uno dei temi cardini della campagna elettorale del Carroccio che dice: “Inutile sedersi a un tavolo che non funziona, con persone che il giorno prima chiudono accordi e poi cambiano idea e fanno l’opposto. Invece di andare avanti, si torna indietro”.

Il Movimento 5 Stelle risponde: “Al vertice Autonomia oggi la Lega ha proposto di inserire le gabbie salariali, ovvero alzare gli stipendi al Nord e abbassarli al Centro-Sud. Per il M5S è totalmente inaccettabile. Una simile proposta spaccherebbe il Paese e la consideriamo discriminatoria e razzista. Impedirebbe ai giovani di emanciparsi, alla famiglie di mandare i figli a studiare in altre università. Diventerebbe difficile e costoso anche prendere un treno da Roma e Milano”

Il premier Conte ha deciso di sospendere così il tavolo sulle autonomie regionali in corso nella maggioranza per provare a ricucire i rapporti tra le due anime al governo.  Secondo il Carroccio, invece di andare avanti si va indietro e in molti ritengono che sull’Autonomia potrebbe giocarsi anche l’esperienza di governo. Un provvedimento atteso e voluto soprattutto dalle regioni del Nord, roccaforte leghista a cui Salvini ha promesso l’autonomia con molte competenze trasferite dallo stato alle regioni.