Lei si chiama Rosa, ha 50 anni e per due anni – secondo l’accusa – avrebbe nascosto e cresciuto sua figlia nel bagagliaio dell’auto. Sembra un film e, invece, è accaduto davvero in Francia dove è cominciato il processo a carico della donna. A scoprire tutto, tra l’altro, è stato un meccanico che nel 2013 ha sentito dei rumori provenire dal baule dell’auto e così, pensando che si trattasse di un animale, ha aperto immediatamente il bagagliaio scoprendo, invece, la piccola Serena.

La bimba si trovava in condizioni disumane essendo cresciuta, sempre secondo l’accusa, all’interno di quella porzione di auto. Un tugurio per la piccola che è stata “liberata” solo grazie all’intervento del meccanico. Ora ha 7 anni ed è stata data in affido.

I soccorritori che la misero in salvo parlarono di condizioni disperate: sarebbe sopravvissuta per pochissimo tempo all’interno di quel bagagliaio. Quello che, in sostanza, si è trasformato per lei in una sorta di letto in cui mangiare e dormire. In cui vivere.

La scelta di nasconderla lì è stata fatta dalla madre visto che la bimba sarebbe nata da una relazione clandestina. Già mamma di tre figli, è accusata di maltrattamenti su minori e adesso rischia fino a 20 anni di carcere.