Ci risiamo. Un cargo con a bordo 40 migranti è bloccato da alcuni giorni al largo della Tunisia visto che sia quest’ultima sia Malta e Italia hanno rifiutato l’approdo nei loro porti. Continua la linea dura voluta dal Ministro dell’Interno Matteo Salvini (duramente contestato in queste settimane) che non aprirà i porti italiani a navi cariche di migranti. Nel caso specifico, i profughi erano partiti dalla Libia la scorsa settimana e sono rimasti cinque giorni in mare, senza cibo, a causa di un’avaria. Poi fortunatamente sono stati soccorsi.

“Siamo bloccati in mare aperto al largo della Tunisia e siamo esausti” ha raccontato un membro dell’equipaggio della nave, la Sarost 5, secondo cui a bordo ci sarebbero anche persone ferite e una donna incinta. Al momento non sembra esserci alcuna soluzione. “Ci restano scorte di cibo solo per due giorni e 30 pacchi da sei bottiglie di acqua” ha aggiunto. Intanto Tunisi si rifiuta di accogliere i migranti perché non vorrebbe “diventare un riferimento di porto sicuro per gli Stati europei” ha spiegato un’associazione tunisina che aiuta i migranti in difficoltà.

Si registra, infine, un’altra tragedia nel Mediterraneo, trasformatosi ormai in un cimitero di uomini, donne e bambini che fuggono dall’Africa. 16 migranti sono morti e 30 risultano dispersi.