La nave Mare Jonio di “Mediterraneo Saving Human” è diretta verso l’Italia dopo aver salvato, nelle acque libiche, 40 migranti, tra cui 12 minori, che si trovavano a bordo di un gommone in avaria.

Stiamo facendo rotta verso nord per evitare il maltempo, ci dirigiamo verso l’Italia dove chiederemo il porto sicuro per sbarcare queste persone scappate dai campi di concentramento libici.

Le condizioni dei migranti non sembrano essere pessime:

La maggior parte di loro sono disidratati e soffrono il mare, ma da un primo esame del medico di bordo sembra che le loro condizioni non destino particolari preoccupazioni.

In merito al salvataggio, spiegano dalla Ong che i libici non sarebbero nemmeno intervenuti:

Quando siamo arrivati in zona eravamo soli e abbiamo iniziato a soccorrere le persone, il gommone era in difficoltà e stava imbarcando acqua. La motovedetta libica è arrivata quando le operazioni di soccorso erano già in atto, ci hanno chiesto come mai fossimo in quella zona e abbiamo risposto loro che durante la navigazione ci siamo imbattuti nel gommone. A quel punto hanno lasciato che terminassimo il soccorso.

Adesso la nave, battente bandiera italiana, è diretta verso Lampedusa:

È il porto sicuro più vicino rispetto alla zona in cui è stato effettuato il soccorso. Nel frattempo, è in arrivo una forte perturbazione nel Mediterraneo centrale. Abbiamo chiesto formalmente all’Italia, nostro Stato di bandiera e Stato sotto il quale giuridicamente e geograficamente ricade la responsabilità, l’indicazione di un porto di sbarco per queste persone.

Ma dal Viminale fanno sapere che è in arrivo una direttiva per stoppare l’attività delle Ong: già dai prossimi mesi potrebbe essere inibito l’accesso alle acque italiane a tutte le nave umanitarie che soccorrono i migranti senza rispettare le procedure stabilite