Siamo in Nuova Zelanda dove una nuova legge proibisce l’acquisto di abitazioni da parte dei cittadini stranieri. L’obiettivo, secondo i politici, sarebbe quello di contrastare l’aumento dei prezzi delle case e persino degli affitti che negli ultimi anni sarebbero cresciuti vertiginosamente rendendo impossibile la vita della popolazione locale. In altre parole, niente case agli stranieri che non potranno – pur avendone le possibilità economiche – comprare un immobile in cui risiedere con la propria famiglia.

In realtà la premier Jacinda Ardern ha mantenuto una promessa fatta in campagna elettorale: abbassare il prezzo delle case e trovare una soluzione per i senzatetto. “È una decisione importante che dimostra l’impegno del governo a rendere realtà il sogno di molti neozelandesi di avere una casa” ha dichiarato David Parker, Ministro delle Finanze, entusiasta per il risultato ottenuto e, dunque, per l’approvazione della legge.

I fatti parlano di un massiccio acquisto di case da parte degli stranieri: circostanza che in altri Paesi sarebbe stata considerata un toccasana e, invece, non è così in Nuova Zelanda dove, ad esempio, ad Auckland i prezzi delle case sarebbero raddoppiati. In altre città sarebbero aumentati del 60%.

Un provvedimento che – come denunciato dal Fondo monetario internazionale – potrebbe scoraggiare gli investimenti stranieri sul territorio.