“Ormai è chiaro a tutti che la lotta No Tav sta piegando verso l’eversione” è questo il commento del vicepremier e ministro dell’Interno Angelino Alfano dopo il raid dei No Tav con molotov e bombe carta nell’area di scavo di Chiomonte.

Un attacco violento è iniziato alle tre di notte con l’intento di colpire agenti e operai del cantiere, lanciati fumogeni con mortaio, razzi e chiuso i cancelli circondando e senza dare via di fuga a chi era all’interno del luogo di lavoro.

Tutti incappucciati, alcuni di loro sono anche riusciti ad entrare nel cantiere e bruciato un compressore, alla fine gli agenti che presidiavano l’area li hanno respinti con idranti. Per fortuna non c’è stato contatto tra assalitori e forze dell’ordine.

Il procuratore capo di Torino, Gian Carlo Caselli, si è detto molto preoccupato e ha rimarcato la pianificazione tattica e militare dell’azione degli assalitori: “Ieri notte c’è stato un salto di qualità preoccupante: si è assistito a una vera azione di guerra. Un’azione militarmente organizzata nei dettagli, con un lancio di una quantità industriale di molotov. Non si può far finta di niente. Solo per un caso non c’è scappato il ferito o addirittura il morto. Bisogna intervenire, non può essere solo un problema della magistratura. Devono essere messi in campo interventi adeguati”.

Anche la società Lyon Turin Ferroviaire definisce l’azione violenta dei No Tav “di carattere quasi terrorista”: “un’”ennesima aggressione” che mette “nuovamente a repentaglio la sicurezza in cantiere e la vita dei lavoratori e che segue di pochi giorni l’episodio di violenza ai danni di un operaio a cambio del turno di lavoro”. Da qui la rinuncia all’incontro di Bussoleno che doveva mettere a confronto tecnici e i cittadini della zona: “per il “clima di scontro violento generatosi in Valle, al momento non ci sono le condizioni per fornire con serenità le necessarie informazioni ai proprietari interessati dall’opera e garantire la sicurezza del personale Ltf”.

Il ministro dell’Interno Angelino Alfano dopo il vertice sulla Tav in prefettura: “Lo Stato non si fa fermare da alcuni delinquenti che potevano uccidere e che forse volevano uccidere”, aggiungendo: “Il cantiere va avanti, ha aggiunto il vicepremier, useremo tutti i fondi europei e non consentiremo ritardi”.