Una villetta nella campagna di Cagliari, a prima vista poteva sembrare una casa privata con un bel cancello in ferro ma in realtà era un asilo clandestino.  Una casa simile a quelle vicine con i macchinari agricoli in giardino ma all’interno non un salotto e una cucina ma aule, banchi, spazio per i giochi e una sala per il riposo. La scuola era frequentata da due maestre e una ventina di bambini tra i 3 e i 6 anni. La scuola materna “no vax” era ben nascosta nella periferia di Villacidro, una cittadina del Cagliaritano, dove da qualche tempo si era sparsa la voce tra i genitori.

Una scuola per i genitori che non vogliono arrendersi ai vaccini obbligatori e che non possono mandare i figli nelle scuole legali. La scuola non era pubblicizzata da nessuna parte e le iscrizioni avveniva tramite il passaparola. I Carabinieri del Nas che hanno scoperto l’asilo e hanno segnalato i responsabili della struttura, n uomo di 38 anni e una donna di 54, all’autorità amministrativa mentre il sindaco ha chiuso immediatamente la struttura.

Le indagini hanno portato i Carabinieri ad appostamenti che hanno portato a scoprire che i bambini venivano accolti al mattino, accompagnati dai propri genitori, e trascorrevano nella scuola abusiva gran parte della giornata, consumando il pranzo fornito dai familiari. Nel pomeriggio i genitori tornavano a prenderli. Nas e militari di Villacidro hanno ispezionato lo stabile, sul posto è anche intervenuto il personale dei servizi sociali del Comune che hanno a loro volta appurato la totale mancanza dei requisiti richiesti per l’avvio di una struttura scolastica.

I bimbi avevano a disposizione un solo bagno e anche la “zona nanna” non rispettava le minime regole di igiene e sicurezza. L’area esterna con i giochi era anch’essa pericolosa in quanto erano posizione vicino ad attrezzi agricoli. La struttura seguiva i metodi didattici steineriani e solo negli incontri conoscitivi si confermava che non era necessaria alcuna documentazione vaccinale.