Nei giorni scorsi la minaccia da parte di Pyongyang di un attacco nucleare contro gli Stati Uniti era rimasta un po’ in secondo piano. Come se, in fondo, nessuno lo credesse possibile. Ma la notizia del via libera ricevuto dall’Esercito popolare della Corea del Nord (foto by Infophoto),  reso noto da un comunicato dello Stato maggiore pubblicato dall’agenzia ufficiale coreana Kcna, ha improvvisamente risvegliato tutti. E la tensione comincia a salire, mentre Washington si prepara a difendersi.

Gli Stati Uniti stanno adottando le necessarie precauzioni nei confronti della Corea del Nord, ha fatto sapere il portavoce della Casa Bianca. Mentre lavora per dispiegare un avanzato sistema missilistico per proteggere le basi Usa in Asia, Washington ha anche ammonito il governo nordcoreano di “smetterla con le minacce” e di “conformarsi agli obblighi internazionali. Ore di superlavoro per i centri di intelligence americani per valutare se la Corea abbia la forza di attaccare non solo le Hawaii ma anche il Texas.

Inevitabili le reazioni internazionali per il rischio di una guerra nucleare che coinvolgerebbe inevitabilmente tutto il mondo. La minaccia nordcoreana non piace a Cina e Russia, che hanno duramente contestato il clima di tensione voluto e creato dal regime del generale Kim Jong-un, nel Pacifico e non solo. L’alleato Pechino è preoccupato per l’instabilità creatasi nella regione, mentre Mosca parla di una “situazione esplosiva”. La Francia ha chiesto una riunione del Consiglio di sicurezza dell’Onu.