Gli esperti hanno dato l’allarme: una nuova droga sintetica altamente pericolosa sta circolando in Ungheria, e in particolar modo nella città di Budapest, e potrebbe presto sbarcare anche nel resto dell’Europa.

Segno distintivo: l’inconfondibile “F” del social network Facebook marchiata sulla mattonella di colore azzurro con venature verdi.
Il governo ungherese, attraverso il Ministero della Salute, ha diffuso proprio sulle bacheche di Facebook un’immagine della nuova droga sintetica potenzialmente letale, in modo da mettere in guarda gli utenti più giovani riguardo a questa pillola dall’aspetto in qualche modo rassicurante.

Strano a dirsi, la vendita della pillola in questione per ora non è ancora illegale: gli esperti infatti non sono ancora riusciti a determinarne la composizione chimica e quindi a definirne con esattezza la pericolosità, ma sperano che il divieto arrivi nelle prossime settimane.

Tra gli effetti riscontrati in coloro che hanno assunto la pasticca sono stati riscontrati allucinazioni, difficoltà nei movimenti, sconvolgimento del ciclo circadiano e (per ora solo come possibilità) il decesso. A preoccupare gli esperti è anche la notevole durata di questi sintomi, in particolar modo le allucinazioni: alcuni pazienti sono già stati internati in reparti psichiatrici a causa di comportamenti incontrollabili. 15 persone sono già state ricoverate in terapia intensiva con sintomi gravi, e alcune tra queste rischiano la morte, anche se per ora non sono stati confermati trapassi.

Chiaramente da parte dei produttori della droga il collegamento con il social network milionario di Mark Zuckerberg è del tutto arbitrario, e nessuna spiegazione plausibile è finora stata trovata a riguardo. La stessa compagnia non si è pronunciata sull’argomento, ma d’altro canto quella dell’uso di simbologie e loghi di marchi famosi non è una pratica nuova in un ambito in cui la riconoscibilità della “merce” è una delle caratteristiche più appetibili.

L’Ungheria negli ultimi tempi è divenuta tristemente famosa come una delle fucine mondiali delle nuove droghe sintetiche, e quest’ultima occorrenza non fa che confermare il trend.