UPDATE ore 15.30: nel frattempo duro intervento di Grillo sul suo blog, a proposito della mancata formazioni delle commissioni camerali: sul suo blog parla addirittura di golpe: “Il golpe è iniziato da anni – scrive il leader del M5S – un golpe alla luce del sole per delegittimare e svuotare il Parlamento. L’Italia non è più una repubblica parlamentare, come previsto dalla Costituzione, ma una repubblica partitica. I partiti hanno sostituito la democrazia. La volontà popolare è diventata una barzelletta. La delegittimazione del Parlamento è avvenuta in due mosse”. E ancora rincara la dose affermando: “I partiti hanno occupato il Parlamento con delle sagome di cartone e spossessato della sua funzione legislativa. Se questo non è un golpe cosa lo è?”. Il tutto accompagnato da un fotomontaggio di Monti, Bersani e Berlusconi raffigurati come i colonnelli greci golpisti.

un golpe alla luce del sole per delegittimare e svuotare il Parlamento. L’Italia non è più una repubblica parlamentare, come previsto dalla Costituzione, ma una repubblica partitica. I partiti hanno sostituito la democrazia». Le sue parole vengono accompagnate da

Il segretario del Partito Democratico, Pierluigi Bersani, ospite di Agorà su RaiTre, ha toccato tutti i temi della politica di oggi ammettendo che, fino a quando non ci sarà il nome del nuovo Presidente della Repubblica, poco si potrà fare. E poi dice no all’intesa con Berlusconi e Monti e al ritorno alle urne.

Il leader del Pd: “Io ho otto punti di cambiamento – le sue parole – si discute, è chiaro. Ma la mia idea è l’urgenza di far partire la legislatura con qualche elemento di terapia d’urto. La mia idea di larghe intese è proporre il cambiamento e non la fossilizzazione, una comune responsabilità democratica. Le larghe intese sono un problema di coraggio? Io a mio modo una proposta ce l’ho”.

Poi prosegue: “Il Movimento Cinque Stelle e il Pdl hanno detto no alla mia proposta: siamo fermi qui perché c’è l’elezione del Presidente della Repubblica – le parole del leader Pd - Io, Berlusconi e Monti assieme? No, una formula di governissimo di questo tipo paralizzerebbe la politica. Io sono disposto a tutto per il mio paese: c’è qualcosa in più della mia proposta? Benissimo”. E dopo aver sorvolato sulla figura del nuovo Presidente della Repubblica (“Ci vuole condivisione e novità”), torna a parlare della sua terapia d’urto: “Dobbiamo partire dai temi sociali e dalla moralizzazione – le sue parole – però lancio un messaggio a Berlusconi. Ti conosciamo mascherina, ricordati che abbiamo già dato. Con il Governo Monti lui a tre mesi dalle elezioni se n’è andato. Se ci capiamo ci capiamo, noi siamo leali e cerchiamo lealtà anche da parte degli altri”.

Poi conclude: “Io sono assolutamente negativo sull’ipotesi di tornare alle elezioni. Bisogna superare lo scoglio del voto di fiducia e poi affidarsi al parlamento. Grillo? A differenza sua noi andiamo in streaming durante le nostre riunioni, in direzione, non quando abbiamo ospiti. Le prossime primarie del partito per la segreteria Pd non le farò, per quelle sui leader ci penso”.