Federico Moccia, lo scrittore che ha reinventato il romanzo d’amore con “Tre metri sopra il cielo” e “Scusa ma ti chiamo amore”, torna in libreria dal 28 giugno con Quell’attimo di felicità, un nuovo romanzo tutto da gustare, 350 pagine per rivivere quel meraviglioso momento in cui troviamo il coraggio per dire “Ti amo” illuminando il mondo con l’abbagliante fuoco di quell’attimo di felicità.

Nicco è giovane, ironico, spiritoso, perfino profondo. C’è solo un piccolo problema: la sua ragazza, Alessia, l’ha lasciato dicendogli soltanto “Mi dispiace”. Per lui questo è impossibile da accettare: un anno di fidanzamento stupendo, allegro, intenso cancellato senza nessuna spiegazione. Per fortuna che c’è Ciccio, ex compagno di scuola ai tempi del liceo un po’ boro, molto simpatico e pieno di energie, che trascina Nicco per feste, aperitivi e cene. Ciccio non l’ammazza niente e nessuno. Da un anno ama due fidanzate in contemporanea, lavora con internet e smercia musica e film illegalmente. E fa tutto come se fosse la cosa più normale del mondo. È uno che si arrangia, ma lo fa alla grande. Non si fa nessun problema a cavalcare le occasioni che la vita gli serve su un piatto d’argento. Nicco no. Nicco si fa un sacco di problemi ed è azzoppato da molti rimpianti. Da quando suo padre non c’è più si colpevolizza per tutte le volte che non gli ha detto ti voglio bene. E si dà dello scemo per tutte le volte che sentiva di amare Alessia, senza mai trovare le parole per dirglielo. Una sera in cui Roma è “friccicarella” arrivano nella sua ammaccata esistenza due turiste americane. Ciccio e Nicco le arpionano come solo gli italiani sanno fare. L’estate, la bellezza e la voglia di vivere un sogno si impossessano delle giornate dei quattro ragazzi con la vita in tasca e il vento nei capelli, offrendo a tutti i protagonisti una chance di felicità. Riuscirà Nicco a fare entrare la straniera nel suo cuore? Darà finalmente voce a questo nuovo sentimento? Sarà capace di chiudersi il passato alle spalle e godersi questo presente, anche se dovesse durare solo un attimo?

Federico Moccia (Roma, 20 luglio 1963) fin da ragazzo ama leggere e si ripromette di scrivere un romanzo prima dei trent’anni. Ci riesce: Tre metri sopra il cielo, pubblicato a sue spese nel 1992 con una piccola casa editrice, Il Ventaglio, ottiene un enorme successo divenendo il caso editoriale del 2004. Ripubblicato dalla Feltrinelli, ottiene anche una riduzione cinematografica cui Federico collabora come autore di soggetto e sceneggiatura. Nel 2006 pubblica il seguito, Ho voglia di te, edito da Feltrinelli, e lancia la moda del “lucchetto”. Nel 2007 esce Scusa ma ti chiamo amore, Rizzoli, che diventa anche film campione d’incassi del 2008 con Raoul Bova e Michela Quattrociocche. È sempre del 2008 Amore 14, edito da Feltrinelli; del 2009 Scusa ma ti voglio sposare e del 2011 L’uomo che non voleva amare. I suoi libri sono tradotti in oltre quindici Paesi ed ora torna a far innamorare con Quell’attimo di felicità, stringendo una nuova collaborazione con Mondadori.