Alcuni commenti dei protagonisti dopo la giornata che ha visto la rielezione di Giorgio Napolitano come Presidente della Repubblica.

Silvio Berlusconi, in una nota: “Oggi è una giornata importante per la nostra Repubblica. Ringrazio il presidente Giorgio Napolitano per lo spirito di servizio e per la generosità personale e politica con cui ha accettato di proseguire il suo impegno e la sua opera in un contesto tanto difficile e incerto”.

Pier Luigi Bersani, su Facebook (foto by InfoPhoto): “L’elezione di Giorgio Napolitano è un risultato davvero eccellente che parla da sé. Dobbiamo innanzitutto ringraziare il presidente Napolitano. Dobbiamo altresì riconoscere che l’elezione del Presidente della Repubblica non può oscurare il problema politico emerso in questi giorni e le difficoltà che si sono incontrate. L’elezione di Napolitano ci mette tutti di fronte alle nostre responsabilità, alle quali dovremo rispondere sia con la forza delle nostre convinzioni, sia con la consapevolezza piena dell’urgenza dei problemi”.

Angelino Alfano, a RaiNews24: “Abbiamo preso atto del fatto che dopo le bocciature di Marini e Prodi il motore del parlamento, la maggioranza, si era inceppato. Abbiamo quindi chiesto a Napolitano un sacrificio e un gesto di autoattaccamento alla Repubbblica, che lui ha voluto accogliere. Vorrei sottolineare il comportamento da statista responsabile di Berlusconi. Mai un atteggiamento demagogico o di paralisi in queste due mesi; e anche in questa circostanza si è dimostrato un leader affidabile”.

Mario Monti, a RaiNews24: “Dobbiamo ricambiare questa disponibilità del presidente Napolitano con i fatti. E’ necessario che l’Italia affronti le riforme rinviate da tempo, superando le difficoltà. La prima cosa da fare è ascoltare senza riserve mentali e rimboccandosi le maniche ciò che il Presidente chiederà al Parlamento durante il messaggio di lunedì. Il mondo politico non può più permettersi inadempienze su richieste di un presidente che ha accettato la richiesta proprio della politica”.

Beppe Grillo, sul suo blog: “E’ in atto un colpo di Stato. Io sto andando a Roma in camper. Ho terminato la campagna elettorale in Friuli Venezia Giulia e sto arrivando. Sarò davanti a Montecitorio stasera. Rimarrò per tutto il tempo necessario. Dobbiamo essere milioni. Non lasciatemi solo o con quattro gatti. Di più non posso fare. Qui o si fa la democrazia o si muore come Paese”. Ma più tardi, quando si temevano violenze di piazza, ha comunicato che rinunciava al comizio di stasera e che incontrerà domani mattina stampa e simpatizzanti.

Matteo Renzi, su Twitter: “Napolitano è il presidente di tutti. Parlare di golpe è ridicolo. Adesso il Pd ha l’occasione di cambiare davvero, senza paura. Ci proveremo”.