Il presidente della Camera, Laura Boldrini, ha convocato il Parlamento in seduta comune per giovedì 18 aprile alle 10. Unitamente ai delegati regionali, i parlamentari si riuniranno per eleggere, a voto segreto, il nuovo Presidente della Repubblica.

Al momento non sembra sia stato raggiunto un accordo tra Pd e Pdl su un candidato comune. Del resto, se anche lo fosse, tutti lo smentirebbero. Non è nemmeno escluso un asse Pd-5 stelle su Romano Prodi, proprio perché inviso al centrodestra. Ma, ancora, nessuno lo dirà mai apertamente. Sotto questo punto di vista le consuetudini  per il Capo dello Stato richiamano molto da vicino il Conclave. Non a caso il Palazzo del Quirinale era anticamente una delle residenze del Papa.

Le procedure per l’elezione del Presidente della Repubblica sono sintetizzate in questo post. Per quanto riguarda i tempi, delle undici elezioni passate (a questo link l’elenco dei presidenti), solo due volte bastò una sola votazione, per Cossiga e Ciampi. Il record appartiene a Giovanni Leone (foto by InfoPhoto: di spalle Giulio Andreotti), per scegliere il quale ci vollero 23 scrutini nel 1971. In tempi recenti, per eleggere Scalfaro nel 1992 furono necessarie 16 votazioni, l’ultima delle quali avvenne due giorni dopo la strage mafiosa di Capaci, in cui venne ucciso Giovanni Falcone insieme alla moglie e agli agenti di scorta.