Continua l’acceso dibattito relativo alla frase del leghista Calderoli nei confronti del ministro Kyenge a suo parere “simile ad un orango”. C’è infatti chi attacca aspramente le parole del politico, e chi invece rincara la dose, supportando l’infelice uscita del politico attraverso immagini pseudo-ironiche indirizzate proprio al nostro ministro dell’Integrazione.

Si tratta dell’assessore regionale veneto Daniele Stival (Lega) che ha condiviso sul suo profilo Facebook una serie di foto destinate proprio alla Kyenge (ve ne riportiamo una in cima al post). In una di queste vi è scritto: “La vittima è l’orango, una creatura di Dio che non si può paragonare a un ministro congolese“.

Ad ulteriore supporto di Calderoli interviene anche Matteo Salvini, sempre su Facebook, con una frase postata sulla sua bacheca: “Napolitano si indigna per una battuta di Calderoli. Ma NAPOLITANO si indignò quando la Fornero, col voto di PD e PDL, rovinò milioni di pensionati e lavoratori? Io mi INDIGNO con chi si indigna. Napolitano, taci che è meglio!”.

Voce del verbo “indignarsi”: io mi indigno, Matteo Salvini si indigna, tutti si indignano, ma Cecile Kyenge non si arrabbia, rimane quasi impassibile e afferma in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera: “Non raccolgo, continuo per la mia strada, ognuno risponde delle proprie opinioni“.