La versione della giovane fidanzata di Luca Sacchi riguardo la sera della sparatoria è inverosimile, questo è quanto afferma il Gip che ha valutato le indagini. Continua a fare notizia il caso di Luca Sacchi, il ragazzo freddato con un colpo di pistola alla testa la sera del 23 ottobre, a Roma. In carcere, indagati per l’omicidio, Valerio Del Grosso, con Paolo Pirino e Marcello De Propris.

Le indagini continuano a concentrarsi sulla fidanzata Anastasia che, interrogata dal gip, ha dichiarato di essere estranea alla vicenda e di non sapere che nel suo zaino ci fossero 70mila euro. In questo modo, la giovane scarica la responsabilità di quanto successo su Giovanni Princi, ex compagno di scuola di Sacchi.

Secondo il gip le dichiarazione di Anastasia appaiono “Lacunose, inverosimili e in più punti scarsamente plausibili.(…) appaiono del tutto inidonee a scalfire il quadro indiziario” e arrivano da un soggetto “interessato e non obbligato a rispondere dicendo la verità” .

Una versione smentita dalla testimonianza di Domenico Munoz, assieme alla coppia la sera dell’evento. Intanto, il gip De Robbio ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Armando De Propris, padre di Marcello, accusato di aver fornito l’arma ai killer Del Grosso e Pirino. All’uomo, già in carcere per possesso di droga, i pm contestano la detenzione illegale della pistola calibro 38, mai trovata, utilizzata da Del Grosso. Per il gip “l’ipotesi investigativa è che l’arma fornita da Marcello De Propris a Del Grosso sia stata data al primo dal padre”.