Si è superato ogni limite. Ieri il nostro Paese è stato “stuprato” da un gruppo di tifosi laziali che, giunti a Milano per assistere alla semifinale di ritorno di Coppa Italia contro il Milan a San Siro, hanno esposto – in corso Buenos Aires, nei pressi di piazzale Loreto – uno striscione con la scritta “Onore a Mussolini”. La Digos avrebbe già identificato i 14 ragazzi, così come annunciato dal Ministro dell’Interno Matteo Salvini che ha parlato di “idioti”. L’ipotesi di reato è manifestazione fascista. 

Gli ultrà si sarebbero subito dileguati anche se la mole di immagini presente in rete difficilmente gli permetterà di dormire sonni tranquilli (al punto che la Digos li avrebbe già identificati). Un affronto, uno schiaffo all’Italia democratica, a quella che ha combattuto per la liberazione dal fascismo, che ha sacrificato la propria vita.

Matteo Salvini: “14 idioti”

Matteo Salvini ha parlato di “14 idioti identificati che, invece di andare a vedere una partita di pallone, vanno in giro a fare casino”:

Non tollero e non tolleriamo nessuna forma di violenza fisica e verbale. Abbiamo dimostrato che il calcio deve tornare ad essere occasione di incontro e non di rissa e ringrazio le forze dell’ordine che stanno tenendo sotto controllo Milano in una giornata non facile.

Immediato il commento del sindaco di Milano Beppe Sala:

Milano è e resterà sempre una città profondamente antifascista. Anche cercando di non drammatizzare, non si può non capire che si stanno superando certi limiti. E che la denuncia di tutto ciò spetta soprattutto alla politica. A tutta la politica però.

Il luogo in cui è stato esposto lo striscione degli ultrà non è stato scelto a caso: si trova vicino piazzale Loreto, luogo simbolo della Resistenza a Milano. Proprio lì vennero esposti i cadavere di 15 partigiani e, otto mesi dopo, quello dello stesso Benito Mussolini.