“Fammi il caffè, non ho soldi per pagare e poi facciamo altro”, questa sarebbe stata la frase che due ucraini avrebbero rivolto a una giovane barista di Roma. La giovane, spaventata dal loro atteggiamento e da queste parole, avrebbe subito contattato il padre, titolare del negozio, per chiedergli di intervenire subito. Ma non ha avuto nemmeno il tempo che i due l’hanno prima strattonata, cercando di toglierle il telefono dalle mani, e infine avrebbero cominciato a palpeggiarla su seno, gambe e glutei. Insomma, avrebbero tentato di violentarla solo perché si era rifiutata di fare loro due caffè senza pagare. Solo perché stava svolgendo il suo lavoro.

Immediato l’intervento del padre della giovane barista che prima ha tranquillizzato i due stranieri e poi li ha invitati a uscire dal locale. Ha provato in tutti i modi ad evitare il peggio. I due, però, hanno reagito colpendo l’anziano con pugni al volto facendolo cadere per terra. A quel punto si è reso necessario l’intervento degli agenti di polizia che tempestivamente hanno fermato i due ucraini, di 27 e 24 anni, i quali sono stati immediatamente accompagnati al commissariato dove sono scattate le manette.

Adesso dovranno rispondere di tentata rapina e violenza sessuale nei confronti della barista.