Nel giorno dei funerali di Reeva Steenkamp, a Port Elizabeth (riservato ai parenti e agli amici più stretti), quella di oggi è una giornata cruciale per Oscar Pistorius (foto by InfoPhoto), comparso davanti al giudice per dare la sua versione di quella tragica notte in cui è accusato di aver sparato alla fidanzata.

Il pubblico ministero del tribunale di Pretoria, Nel Garrie, deve decidere se concedergli la libertà su cauzione come chiesto dalla difesa. Confermata l’accusa di omicido premeditato: “Non esiste alcuna spiegazione possibile a conferma della sua tesi del ladro“. Pistorius avrebbe sparato quattro colpi, di cui tre hanno raggiunto la donna che si sarebbe nascosta dietro la porta del bagno con le mani davanti al volto. Un ultimo disperato tentativo di difendersi dalla furia del fidanzato, forse sotto l’effetto di steroidi illegali (si attendono le nuove analisi del sangue), ritrovati in casa sua nella giornata di ieri.

Secondo il corrispondente della Bbc, Pistorius continua a piangere tenendosi la testa tra le mani mentre il suo legale Barry Roux sostiene che il suo cliente non ha pianificato nessun omicidio anche se prima potrebbero aver litigato con la fidanzata. I media sudafricani battono sempre la pista del delitto passionale: nella notte di San Valentino, inoltre, Reeva avrebbe ricevuto un sms della stella del rugby Francois Hougaard, a cui la modella sarebbe stata legata in passato e del quale Pistorius sarebbe stato gelosissimo.

Rimane il mistero della mazza da cricket insanguinata trovata sulla scena del delitto. La posizione di Pistorius è aggravata anche da alcune testimonianze che lo definiscono un “maschilista dal grilletto facile”. Un mese fa, in un ristorante di Johannesburg, avrebbe preso la pistola di un amico e sparato un colpo per errore sfiorando un altro amico seduto al tavolo.