Muore all’età di 79 anni a Roma dopo una lunga malattia Paolo Bonaiuti: per anni volto e parlamentare di Forza Italia e portavoce di Silvio Berlusconi. La sua militanza politica nasce nel 1996 dove aderisce a Forza Italia e dove sigla il suo accordo con l’esperienza liberale del centro destra berlusconiano vendo eletto più volte sia come deputato sia come senatore tra le fila di Forza Italia e del Popolo della Libertà. È stato portavoce di Silvio Berlusconi e alla Presidenza del Consiglio dei ministri nei governi Berlusconi 2, 3 e 4.

L’ultima parte della sua vita politica invece è stata tra i banchi del Nuovo Centrodestra dal 2014 al 2017 e poi di Alternativa Popolare fino al 2018. Prima di intraprendere la carriera istituzionale e politica, Paolo Bonaiuti si era laureato in giurisprudenza per poi diventare gionarnlista e scrittore collaborando con Il Giorno, il Messaggero, la BBC e Radio della Svizzera Italiana.

Da editorialista del Il Messaggero, nel 1994, aveva fortemente criticato la discesa in campo di Berlusconi e la cacciata di Montanelli da Il Giornale in un pezzo intitolato Va in onda la liberaldemocrazia. Mario Calabresi in un tweet ricorda: “ha avuto tante vite: giornalista, inviato per il mondo, ragazzo ribelle. Un giorno trovai una sua foto degli Anni Sessanta, con i capelli lunghi sulle spalle, sdraiato a fumare sul prato di un’università californiana. Mi piace ricordarlo così”.

Dopo l’arrivo della notizia della morte di Paolo Bonaiuti nei social diversi politici esprimono il loro cordoglio e la vicinanza alla famiglia.