Papa Francesco, nel corso della conferenza stampa sul volo di ritorno da Dublino, ha affrontato temi delicati come quello dell’aborto e dell’omosessualità. A proposito dei figli gay, il Pontefice ha mostrato grande apertura:

Quel figlio ha diritto ad una famiglia e non ad essere cacciato via.

Se un figlio dovesse fare coming out coi propri genitori, questi dovranno “pregare, non condannare, dialogare, capire, fare spazio perché si esprimi” altrimenti verrebbe meno “la maternità e la paternità”. “Mai dirò che il silenzio è un rimedio, tu sei mio figlio, sei mia figlia come io sono tuo padre, tua madre. Parliamo ha detto.

E sull’aborto:

L’aborto non è un problema religioso. Noi non siamo contro l’aborto per un problema religioso. È un problema umano e va studiato dall’antropologia.

Infine c’è anche il tempo di parlare della Diciotti: i migranti saranno “integrati” ha spiegato il Pontefice:

Io non ho messo lo zampino, lo zampino lo mette il diavolo. Quello che ha fatto il lavoro col ministro dell’Interno è stato padre Aldo (Buonaiuto, ndr), e la Conferenza Episcopale. Il cardinale Bassetti era qui ma per telefono guidava l’operazione mentre padre Maffeis negoziava con il ministro.

I migranti andranno nel centro di accoglienza “Mondo Migliore” a Rocca di Papa. Le diocesi che si sono rese disponibili sono state quelle di Brescia, Bologna e Agrigento.