Papa Francesco parla ai 400 giornalisti della stampa estera in Italia e chiede una maggiore attenzione per tutti gli operatori dell’informazione dicendo: “In un tempo in cui, specialmente nei social media ma non solo, molti usano un linguaggio violento e spregiativo, con parole che feriscono e a volte distruggono le persone, si tratta invece di calibrare il linguaggio e, come diceva il vostro Santo protettore Francesco di Sales nella Filotea, usare la parola come il chirurgo usa il bisturi”.

Il Santo Padre è preoccupato per la violenza e le parole di odio spesso scritte nei social pieni di stereotipi e notizie false: ”In un tempo di troppe parole ostili, in cui dire male degli altri è diventato per molti un’abitudine, insieme a quella di classificare le persone, bisogna sempre ricordarsi che ogni persona ha la sua intangibile dignità, che mai le può essere tolta. In un tempo in cui molti diffondono fake news, l’umiltà ti impedisce di smerciare il cibo avariato della disinformazione e ti invita ad offrire il pane buono della verità”

Papa Francesco chiede che la comunicazione sia promotrice di ponti e di costruzione verso il prossimo.  In un altro incontro invece ha parlato di economia circolare dicendo che bisogna “sostenere chi vuole cambiare in meglio” favorendo “modelli di crescita basati sull’equità sociale, sulla dignità delle persone, sulle famiglie, sull’avvenire dei giovani, sul rispetto dell’ambiente”. Economia, linguaggio e un ricordo agli uomini, donne e bambini che hanno perso la vita nel Mediterraneo che si sta trasformando in un cimitero.