Oggi i giudici della terza sezione penale della Corte d’Assise d’Appello di Catania hanno confermato la sentenza di secondo grado, ovvero l’ergastolo nei confronti di Roberto Russo, l’uomo che ha ucciso la figlia di 12 anni, Laura, mentre si trovava a letto il 22 agosto 2014 a San Giovanni La Punta, nel Catanese. L’altra figlia, invece, che all’epoca dei fatti aveva due anni in più della sorellina, si salvò solo grazie a un intervento chirurgico ma anche lei rischiò di morire.

L’imputato, oggi presente in aula, ha sempre sostenuto di non ricordare bene cosa è accaduto in quella giornata. Si sarebbe vendicato della moglie, Giovanna, che lo aveva lasciato dopo aver scoperto una sua presunta relazione extraconiugale.

Queste le parole della mamma della vittima su Facebook:

Amore abbiamo vinto. Oggi la giustizia italiana ha fatto il suo dovere e ti ha dato rispetto e giustizia.

Presenti, oltre all’imputato, a Giovanna Zizzo e a due dei suoi figli, anche Vera Squatrito, la mamma di Giordana Di Stefano, la giovane uccisa dall’ex a Nicolosi. Le due da anni si battono per ottenere la certezza della pena e l’ergastolo per tutti coloro che commettono omicidi così efferati, come nel caso dell’uccisione di un figlio o di un femminicidio.