Il povero Pierluigi Bersani si trova impegnato su due fronti: da una parte, senza particolari numeri, sta cercando di creare un governo stabile per poter svolgere il suo lavoro politico. Dall’altro, però, emergono le prime tensioni interne al partito, con alcuni esponenti che spingono per una possibile apertura al Pdl che il leader continua a escludere. E i sostenitori di Matteo Renzi iniziano a farsi sentire a gran voce.

La giornata di ieri, comunque, si è chiusa con la telefonata tra lo stesso sindaco di Firenze e il segretario del Partito Democratico. Un chiarimento necessario, anche in vista della direzione di lunedì, che ha rasserenato gli animi dopo una giornata intensa: il sindaco di Firenze avrebbe assicurato che nessuno intende indebolire il segretario o creare tensioni.

Stefano Fassina, responsabile economico del partito, dalle sue pagine Facebook aveva alzato la voce: “È grave – si legge – che, in ore decisive per la costruzione di un Governo adeguato alle sfide di fronte all’Italia, una parte del Pd intervenga per indebolire il tentativo del Presidente incaricato Bersani prospettando una possibile maggioranza con il PdL per un Governo del Presidente”. Poi l’attacco diretto al partito guidato da Silvio Berlusconi: “Un partito guidato da chi per venti anni ha praticato un uso proprietario e personalistico delle istituzioni e delle risorse pubbliche e ha portato l’Italia sull’orlo del baratro non può essere interlocutore di un governo di cambiamento. Gli obiettivi di una parte del Pd, almeno in una fase così delicata, non dovrebbero essere anteposti all’interesse del Paese. Indebolire il tentativo di Bersani vuol dire avvicinare le elezioni”.

Pierluigi Bersani non ha replicato alle polemiche: “Mi sono occupato di tutt’altro e intendo occuparmi di tutt’altro. Il Pd – spiega - a differenza di altri partiti vecchi e nuovi fa le riunioni in streaming. Siamo un partito che discute e rispondo solo a quelle discussioni. La mia proposta si rivolge a tutto il Parlamento può riconoscersi in toto, in parte o per un aspetto. Un quadro così mette ogni forza davanti alle sue responsabilità”.