6 anni di reclusione. Il cardinale George Pell è stato condannato per aver commesso abusi sessuali nei confronti di due ragazzini di appena 13 anni nel 1996. Tenuto in isolamento dal momento dell’arresto, si è sempre detto innocente, non ammettendo mai di aver abusato dei due minori. I suoi legali, infatti, hanno già presentato appello. Nel mese di giugno potrebbero esserci novità su uno dei casi che ha sconvolto tutto il mondo.

“Un attacco sessuale sfrontato e forzato”, così il giudice Peter Kidd della Country Court del Victoria ha definito gli abusi che George Pell avrebbe commesso nel 1996. La sentenza è stata letta in diretta tv. Queste le parole del magistrato:

Gli atti erano sessualmente evidenti, entrambe le vittime erano visibilmente angosciati durate le molestie. Vi è stato un ulteriore livello di umiliazione che ciascuna delle tue vittime deve aver provato nel sapere che l’abuso avveniva in presenza altrui.

Quella della pedofilia è per la Chiesa una vera e propria piaga, negli ultimi anni il Santo Padre tanto ha fatto tanto per sconfiggere – e perseguire – questi comportamenti moralmente inaccettabili di cui si sono macchiati anche alti prelati. Una battaglia per Papa Francesco che si sta spendendo in prima persona. Ma sa, purtroppo, che non sarà un percorso semplice.