Pedofilia, Pell cacciato dalla Chiesa: revocata libertà su cauzione

Pedofilia, Pell cacciato dalla Chiesa: revocata libertà su cauzione

È stata revocata la libertà su cauzione al cardinale Pell, secondo quanto prevede la legge australiana. Come saprete, infatti, è stato dichiarato colpevole di abusi sessuali su due coristi di appena 13 anni all’epoca in cui si trovava a Melbourne, siamo alla fine degli anni ’90. A stabilirlo è stata la County Court di Melbourne che ha sancito la colpevolezza di George Pell (il quale a sua volta continua a professarsi innocente).

Da stanotte il cardinale – principale consigliere finanziario di papa Francesco e ministro dell’Economia vaticano – si trova in una prigione di Melbourne. L’accusa è pesantissima: crimini sessuali contro minori. Rischia 50 anni di reclusione.

Per garantire il corso della giustizia il Santo Padre ha confermato le le misure cautelari già disposte nei confronti del Cardinale. Ossia il divieto in via cautelativa dell’esercizio pubblico del ministero e, come di norma, il contatto in qualsiasi modo e forma con minori di età.

A parlare è il portavoce Alessandro Gisotti secondo cui la “Santa Sede si unisce a quanto dichiarato dal Presidente della Conferenza Episcopale Australiana nel prendere atto della sentenza di condanna in primo grado nei confronti del Cardinale George Pell”. Si tratta “di una notizia dolorosa che, siamo ben consapevoli, ha scioccato moltissime persone, non solo in Australia”.

“In nome di questo rispetto - ha aggiunto Gisotti - attendiamo ora l’esito del processo d’appello, ricordando che il cardinale Pell ha ribadito la sua innocenza e ha il diritto di difendersi fino all’ultimo grado. In attesa del giudizio definitivo, ci uniamo ai vescovi australiani nel pregare per tutte le vittime di abuso, ribadendo il nostro impegno a fare tutto il possibile affinchè la Chiesa sia una casa sicura per tutti, specialmente per i bambini e i più vulnerabili”.

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