È il 19 luglio quando un pastore di 45 anni viene ucciso nel Beneventano con due colpi di pistola davanti alla sua casa. Oggi, a distanza di qualche mese, sono stati individuati i responsabili: si tratta di due persone ritenute esecutori del delitto ai danni di Giuseppe Matarazzo. Killer che sarebbero stati pagati alcune migliaia di euro per commettere l’omicidio e non si esclude nemmeno la complicità di una terza persona ancora non identificata. Le indagini proseguono serrate. Una cosa al momento sembra essere certa: si è trattato di un omicidio su commissione. Queste l’idea del procuratore di Benevento che oggi è intervenuto per commentare i due arresti a conclusione di una lunga e delicata indagine.

Pedofilo ucciso a luglio davanti casa

I mandanti dell’omicidio, secondo la Procura, sarebbero da individuarsi nella famiglia della 15enne, vittima del pastore pedofilo di 45 anni. L’uomo, che è stato ucciso nel mese di luglio scorso, aveva scontato una condanna a 11 anni e 6 mesi poiché ritenuto responsabile di abusi su una quindicenne che, purtroppo, il 6 gennaio 2008 si era tolta la vita impiccandosi a un albero.

Una brutta storia che ha portato alla morte della giovane ragazza, abusata dal pastore di 45 anni, e a luglio dello stesso pedofilo su ordine dei familiari della vittima, secondo chi indaga.