9 maggio. Una data importante. Una data che ricorda la grande sconfitta che l’Italia ha subito perdendo una personalità importante come Aldo Moro, ma anche una vittima della mafia, Peppino Impastato, giornalista e attivista, colpevole di essersi ribellato troppe volte ad un sistema malato, di averlo denunciato e  non subito come tanti altri suoi corregionali.

L’anniversario della sua morte non passa sotto silenzio: su Twitter in tanti ricordano quella notte tra l’8 e il 9 maggio del 1978, nel corso della campagna elettorale nella quale Peppino si era candidato nel partito di Democrazia Proletaria per le elezioni comunali del suo paese, Cinisi. Col suo cadavere venne inscenato un attentato, atto a distruggerne anche l’immagine, in cui la stessa vittima apparisse come attentatore suicida, ponendo una carica di tritolo sotto il suo corpo adagiato sui binari della ferrovia. Pochi giorni dopo, gli elettori di Cinisi votano il suo nome, riuscendo ad eleggerlo, simbolicamente, al Consiglio comunale.

Sul Social Network personaggi dello spettacolo, della politica e semplici twitteri, lo ricordano così:

@PietroGrasso: Peppino Impastato aveva 30 anni, un coraggio da leone, e lo ammazzarono.

@demagistrisQuanti passi hai fatto oggi nel movimento verso la liberazione? Fanne cento, ricordando Peppino Impastato e gli eroi della nostra Italia.

@cicciogiaA Peppino Impastato la Chiesa negò il funerale. Il ricordo delle sue parole e l’immortale bellezza del suo esempio sono il suo paradiso.

@matteorenziStamattina tappa a Cinisi, da Peppino Impastato. Per non dimenticare e per imparare a riconoscere la bellezza.

@AndreaScanziDi eroi ne ho pochi, di miti meno ancora. Peppino Impastato è tra questi.

@daniesilvestri Buon compleanno Peppino Impastato. Per non dimenticare.

@BFiorelloUn pensiero a Peppino Impastato per il suo compleanno oggi.

@Idvstaff (Antonio Di Pietro)Non solo Peppino Impastato, oggi ricordiamo anche Pippo fava, ucciso dalla mafia.

(Foto by InfoPhoto)