L’ex presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, è stata oggetto di contestazione nella serata di ieri in un ristorante di Roma. L’ex governatrice è stata aggredita mentre si trovava con un consigliere comunale e un consigliere regionale. Urla e insulti.

A quanto pare, è stata “Una squadretta di scalmanati ed esagitati” a fare irruzione, come definita dal Pdl. Renata Polverini si trovava assieme ad Adriano Palozzi ed Enrico Folgori. Quest’ultimo ha raccontato: “Gli autori dell’aggressione hanno perfino pubblicato un video su youtube, firmando la paternità del vile gesto nonostante abbiano tagliato le immagini più violente”. Il ristorante, situato nella zona di Caracalla, ha visto gli esagitati urlare “frasi senza senso, spaventando gli ospiti presenti nel locale e gli altri miei cari amici intervenuti all’incontro riservato che avevo organizzato – dice Folgori, che aggiunge - non si è trattato solo di aggressione verbale, ma qualcuno ha addirittura alzato le mani verso me e altri due amici mentre provavamo a capire le motivazioni della loro protesta”.

Subito è giunta la solidarietà del vicepresidente del Consiglio e segretario del Pdl Angelino Alfano: “L’aggressione a Renata Polverini è la rappresentazione di quanto può accadere se si fomenta l’odio politico che non vede nella parte opposta un avversario, ma un nemico”. L’odio politico aveva già portato, qualche giorno fa, ad una scena simile anche per l’esponente Pd Dario Franceschini. Nel video su Youtube i contestatori scrivono: “Loro mangiano e Roma sanguina, senza risorse, senza sanità pubblica”. Attaccano la “marcia per la vita” contro l’aborto che si terrà “il 12 maggio a Roma” e rivendicano: “Noi il 12 maggio ricordiamo Giorgiana Masi, studentessa di 19 anni uccisa nel 1977 da uno sparo delle forze dell’ordine”.