Finalmente il Porcellum avrà un verdetto. Definitivo, finale. La politica fa e non fa, tutto viene demandato alla Consulta che dovrà dire se la legge è costituzionale o meno. La Cassazione, infatti, ha rinviato alla Corte il ricorso sulla norma Calderoli. I giudici impiegheranno almeno 6-7 mesi per esprimere un parere. Un parere che sarà, comunque, vincolante e definitivo.

Il tutto è nato per via del ricorso presentato dal nipote del liberale Bozzi: “Una legge vergognosa”, l’ha definita. La legge Calderoli del 21 dicembre 2005, la più contestata tra le leggi della Repubblica, vivrà dunque ancora mesi di passione. L’ordinanza è pronta, sarà diffusa nelle prossime ore.

I dubbi dei giudici sono molti, ma su tutti ci sarebbe quel “premio di maggioranza senza una soglia minima di voti ottenuti” che sembra irragionevole e insensato. E poi “l’illegittimità di due quozienti differenti per l’attribuzione dei seggi” tra Camera e Senato e l’impossibilità di scegliere i propri candidati. La Consulta avrà da lavorare: i tempi, però, potrebbero anche accorciarsi, visto che il tema è di forte attualità e che la politica ha bisogno di risposte in tempi brevi. Ne va della vita del Governo stesso: perché la maggioranza, già molto delicata e sottile, è messa sotto scacco.