Leonardo è stato prima preso a calci e pugni e poi insultato perché gay. È accaduto nel cortile interno di un’abitazione di Torino e i suoi aggressori non erano altro che una decina di giovani condomini che hanno scaricato la loro violenza contro un uomo che non aveva fatto nulla di male. “Brutto ricchione, ti ammazziamo” hanno tuonato. Il 53enne, che a novembre ha subito un delicato intervento chirurgico al cuore, come ricostruito da Gaynews.it, sarebbe stato derubato persino del borsello e delle chiavi di casa.

Il motivo che ha fatto scatenare questa aggressione è stato il “no” di Leonardo a un membro del gruppo (di giovani condomini) che gli aveva chiesto se avesse una sigaretta. Così è scattato il pestaggio nell’indifferenza generale. Poi la corsa in ospedale: 30 giorni di prognosi. Riscontrate lesioni multiple, ecchimosi e frattura del setto nasale. Intanto il compagno della vittima ha sporto denuncia ai carabinieri. Queste le sue prime parole a Gaynews.it:

Sono sotto shock, barricato in casa. Gli attacchi di panico mi stanno attanagliando. Come se non bastasse, ieri una decina di persone, per lo più madri e familiari dei miei aggressori, hanno iniziato a urlare nel cortile dello stabile: ‘Ricchione, scendi. Te la facciamo vedere noi’. Un incubo, che spero possa presto terminare.