Ottaviano Del Turco è stato condannato a 9 anni e 9 mesi nel processo Sanitopoli. Lo ha stabilito il Tribunale di Pescara che ha ritenuto colpevole nel procedimento di primo grado l’ex governatore della Regione Abruzzo per tangenti nella sanità abruzzese. Il presidente del collegio Carmelo De Santis ha condannato Del Turco, per cui il il pm aveva chiesto 12 anni, insieme ad altri 24 imputati di reati che vanno dall’associazione per delinquere alla corruzione, all’abuso, alla concussione, al falso, alla truffa, al riciclaggio.

La sentenza dell’inchiesta più importante della regione arriva dopo 5 anni e ha mandato alla sbarra anche politici di centrodestra, diversi funzionari della Regione ed ex manager della Asl. Fra loro l’ex patron della casa di cura privata ‘Villa Pini’, Vincenzo Maria Angelini. Proprio dalle rivelazioni dell’imprenditore hanno avuto inizio le indagini: sia imputato che parte lesa, Angelini – condannato a tre anni e sei mesi - ha dichiarato di aver pagato tangenti per circa 15 milioni di euro, di cui le fette più grandi a Del Turco, al suo ex braccio destro Lamberto Quarta, all’ex consigliere regionale Camillo Cesarone e un’altra, più o meno della stessa cifra, all’ex manager della Asl di Chieti Conga.

Del Turco ha atteso l’esito della sentenza nella sua abitazione di Collelongo (L’Aquila). Laconico il suo commento: “Per ora non dico nulla. Sulle sentenze prima si riflette poi si parla”. Del Turco ha poi confermato di voler ricorrere in appello. Villa Pini, ritenuta responsabile delle violazioni, è stata condannata al pagamento di 200 mila euro e interdetta dall’attività. A Conga, Cesarone (entrambi condannati a due anni), Del Turco e Quarta (6 anni e sei mesi) è stata inflitta anche l’interdizione perpetua dai pubblici uffici.