Sale l’attesa per il giudizio della Corte di Cassazione, che domani pronuncerà la sua sentenza attorno al Processo Mediaset che vede coinvolto l’ex Premier Silvio Berlusconi (foto by InfoPhoto). Nella giornata di ieri, dalle pagine di Libero, erano arrivate dichiarazioni forti da parte del leader del PdL: “Non farò l’esule, come fu costretto a fare Bettino Craxi. Né accetterò di essere affidato ai servizi sociali, come un criminale che deve essere rieducato. Ho quasi 78 anni e avrei diritto ai domiciliari, ma se mi condannano, se si assumono questa responsabilità, andrò in carcere”. Parole arrivate dopo un colloquio con il direttore Maurizio Belpietro, anche se nella tarda mattinata di domenica è arrivata una parziale retromarcia: “Il Presidente Berlusconi non ha rilasciato alcuna intervista. Il direttore Belpietro ha liberamente interpretato il senso di un colloquio in cui sono state confermate l’assoluta infondatezza delle accuse rivolte al Presidente Berlusconi e la sua precisa volontà di continuare a offrire il suo contributo al popolo dei moderati”, si legge in un comunicato diffuso da Palazzo Grazioli.

Strano notare, però, come le frasi dell’articolo pubblicato da Libero siano state postate sulla pagina Facebook di Berlusconi e sull’account Twitter del Pdl. “Se non c’è pregiudizio, se non ci sono pressioni, la Cassazione non può che riconoscere la mia innocenza – ha affermato Berlusconi - i miei avvocati hanno proposto 50 obiezioni alla decisione della Corte d’appello e la Cassazione già in altre occasioni ha riconosciuto che io non firmavo i bilanci, non partecipavo alle decisioni dell’azienda e non avevo alcun ruolo diretto nella gestione di Mediaset”.