Un Silvio Berlusconi pacato nei toni, ma combattivo come non mai: è il videomessaggio registrato e diffuso nella serata del 1° agosto, dopo la sentenza definitiva di condanna da parte della Cassazione. L’ex presidente del Consiglio non ha intenzione di lasciare l’arena politica, tutt’altro. Ecco la sintesi del suo messaggio:

La sentenza di oggi mi conferma nell’opinione che una parte della magistratura sia diventata un soggetto irresponsabile, una parte incontrollabile e incontrollata. Questo nuovo e illimitato potere dello Stato ha condizionato permanentemente la vita politica italiana da Tangentopoli a oggi. Una parte della magistratura che ha preteso di assurgere a ruolo di rinnovamento sociale, mettendo fuori gioco nel 1992 i leader dei partiti che avevano inaugurato il benessere in Italia. Si credeva così di aver assicurato alla sinistra la presa e il mantenimento definitivo del potere“.

Berlusconi ha così proseguito: “Ma uno sconosciuto della politica scese in campo e vinse le elezioni. Da quel momento si scatenò contro di lui un’azione ininterrotta della magistratura. Ciò che è accaduto alla mia persona, solo dopo che ho deciso di occuparmi di politica, nessuno può capirlo meglio di me. Un vero accanimento giudiziario che non ha eguali nel resto del mondo civile. Nella storia della Mediaset non esiste alcuna falsa fattura, come non esiste alcun fondo occulto che riguardi me o la mia famiglia“.

L’ex presidente del Consiglio ha concluso il messaggio lanciando un vero e proprio grido di guerra: “Sono sicuro di aver rappresentato al meglio l’Italia nel mondo. In cambio dell’impegno che ho profuso in quasi vent’anni al servizio del mio paese, ricevo in premio delle accuse e una sentenza fondata sul nulla assoluto, che mi toglie addirittura la libertà personale e i diritti civili. E’ questa l’Italia che amiamo, che vogliamo? No di sicuro. Per queste ragioni dobbiamo continuare la nostra battaglia di libertà restando in campo, chiamando le forze migliori dell’imprenditoria e del lavoro. Insieme a loro rimetteremo in campo Forza Italia per realizzare le riforme, la più importante delle quali quella della giustizia, perché il paese non sia più sottoposto all’arbitrio di un potere terribile. Come sempre dal male può nascere il bene: che i miei 50 processi aprano gli occhi agli italiani. Se sapremo essere uniti e stare insieme, recupereremo la vera libertà per noi e per i nostri figli. Viva l’Italia e viva Forza Italia“.