Il cadavere di Meredith, la 21enne studentessa inglese a Perugia in Erasmus, è appena stato rinvenuto nella villetta di via della Pergola 7 e, Amanda Knox punta subito il dito contro Patrick Lumumba, gestore di un pub nel centro storico perugino, frequentato dalla Knox, dal fidanzato Raffaele Sollecito e dalla stessa Meredith.

Lumumba, congolese, gestisce il Le Chic, ritrovo di studenti. Assume Amanda come cameriera ma la licenzia in fretta per il suo fare troppo disinvolto con i clienti. Tra i due non corre buon sangue. Nonostante questo, la sera dell’omicidio, lui le scrive un sms e lei risponde con un see you later, ci vediamo dopo. Lumumba spiega agli inquirenti che le aveva chiesto di non presentarsi al locale e non capisce perché la ragazza gli abbia risposto così.

Secondo l’autopsia, Meredith è stata uccisa tra le 22.00 e le 24.00 del 1 novembre. Lumumba dichiara di essere stato al pub dalle 18.00. I testimoni in suo favore confermano di averlo visto dalle 22.00 in poi. il primo scontrino è delle 22.29. Qualcuno dice di essere arrivato al pub alle 19.00, ed era chiuso. Un amico senegalese ricorda di essere stato a lungo in compagnia di Lumuba al pub, ma non sa precisare a che ora.

Il mostro è servito. Per lui si aprono le porte del carcere. Dopo 15 giorni viene rilasciato: le accuse contro di lui cadono, le affermazioni di Amanda sono false. Lumumba viene risarcito, per ingiusta detenzione, con 8.000 euro, la Knox condannata per calunnia. Il congolese è pulito, il suo nome riabilitato ma non basta: la cattiva pubblicità dimezza i clienti finché non è costretto a vendere il locale e ad accettare, per tirare avanti, ingaggi saltuari come dj.

Entra in scena un Rudy Guede, ivoriano, conoscente di Amanda Knox. Stando alle indagini degli inquirenti, insieme alla studentessa americana e a Sollecito si reca in via della Pergola. Meredith è appena rientrata dopo una serata con delle amiche inglesi. Incuranti dell’ospite, i due fidanzatini si lasciano andare alle tenerezze e Guede, probabilmente eccitato dalla scena, tenta un approccio con Meredith, nella sua stanza. La ragazza rifiuta, lui tenta di violentarla. Lei urla e la Knox e Sollecito, invece che accorrere in suo aiuto, si uniscono a Guede in un gioco perverso, nel tentativo di immobilizzarla, minacciandola, probabilmente, con un coltello. La situazione sfugge di mano ai 3 e Meredith viene colpita alla gola. I 3 scappano, lasciando la studentessa a morire dissanguata.

Guede, la cui presenza nella casa viene accertata dalle tracce lasciate in bagno, sceglie il rito abbreviato e viene condannato a 16 anni, il 16 dicembre 2010, per concorso in omicidio e violenza sessuale. Nel marzo 2010, Guede rivela di aver proposto a Meredith di partecipare a un festino erotico, al rifiuto della ragazza uno sconosciuto prima tenta di stuprarla, poi l’accoltella. Guede vuole aiutarla ma l’aguzzino lo minaccia e gli impone di ucciderla.

I 2 si incontrano per caso in discoteca, la sera stessa, e lo sconosciuto allunga a Guede dei soldi per scappare in Germania, dove viene arrestato. La nuova versione dell’ivoriano, confermata da Mario Alessi, l’assassino di Tommaso Onofri, detenuto, anche lui, a Viterbo, viene giudicata infondata dai magistrati.

Link utili:
http://news.leonardo.it/processo-meredith-storia-lomicidio-della-studentessa-inglese-in-via-della-pergola
http://news.leonardo.it/processo-meredith-storia-quando-amanda-knox-e-raffaele-sollecito-furono-assolti
http://news.leonardo.it/processo-meredith-cassazione-annullata-la-sentenza-dappello/