La prima udienza del processo del capitano Francesco Schettino, il comandante della nave da crociera Costa Concordia naufragata il 13 gennaio 2012 all’Isola del Giglio, causando la morte di 32 persone, è durata poco più di un quarto d’ora causa sciopero internazionale degli avvocati a cui hanno comunicato di aderire sia il difensore del comandante, Domenico Pepe, sia almeno una dozzina di avvocati di parte civile. Il presidente del collegio del tribunale, Giovanni Puliatti, dopo aver fatto fare l’appello, ha quindi chiuso l’udienza rinviandola al 17 luglio.

Ad attendere il comandante della Concordia, ribattezzato dai media “capitan Codardo” per il suo presunto abbandono della nave nelle concitate fasi del naufragio, c’era una schiera di giornalisti di tutto il mondo con i quali però schettino ha preferito non fermarsi a parlare. In aula, al Teatro Moderno di Grosseto si è presentata, tra lo stupore dei presenti, anche la ballerina moldava Domnica Cemortan, che si trovava in plancia di comando la sera del naufragio della Costa Concordia e che sembra voglia costituirsi parte civile.

Intanto la Costa Concordia giace ancora inerme al largo dell’isola del Giglio, davanti alle spiagge affollate da bagnanti e turisti attirati dalla curiosità di poter ammirare il triste relitto. Le operazioni di recupero della nave procedono con non poche difficoltà e dovrebbe essere in breve tempo riportata almeno in condizioni di semi-galleggiamento.