Sembra una storia da film e, invece, è accaduta davvero. Lei ha 29 anni, è un’insegnante di fisica, che – dopo qualche drink di troppo – avrebbe fatto sesso nel bagno dell’aereo con un suo alunno di 16 anni, di ritorno da una gita scolastica dallo Swaziland, in Africa. I fatti risalgono al 2015 e la vicenda era già saltata fuori l’anno dopo quando un altro studente aveva chiesto alla docente di fare sesso con lui, altrimenti avrebbe spifferato tutto. Adesso per la prof è cominciato il processo.

Lei si è sempre difesa dicendo che avrebbe assunto alcol ma sul cellulare di entrambi sarebbero stati rintracciati i rispettivi contatti che si erano scambiati per fissare nuovi incontri hot. Senza precauzioni… visto che la prof è rimasta incinta. La 29enne ha abortito, poi si è dimessa dall’incarico nel liceo in cui lavorava sperando che il fatto non venisse divulgato. E, invece, adesso è stato divulgato.

Il processo penale a suo carico è per quattro casi di presunti abusi sessuali: la accusano di aver sfruttato la sua posizione. Queste le parole del ragazzo:

Le chiesi se era pentita di quello che era successo in aereo e lei disse di no, che non aveva rimorsi. Per me non era più un’insegnante, era come una fidanzata. Mi sentivo totalmente perso, infatuato. Una donna adulta, con una laurea, una macchina, una bella casa: ero confuso ed eccitato. Mi confidò di essere incinta, io risposi che non me l’aspettavo e non avrei potuto prendermi cura del bambino.

Per la difesa si tratta di un racconto fantasioso. Lei, infatti, respinge questa ricostruzione dei fatti: intanto è stata bandita da ogni ruolo a tempo indeterminato.