Maxi raduno di neonazisti a Milano, più nello specifico in zona Rogoredo. Un evento che ha raccolto decine di band inneggianti ad Adolf Hitler, con centinaia di skinhead in città. La prefettura non ha diramato nessun allarme per l’ordine pubblico, anche se sentire brani di estrema destra con inni alla violenza, al razzismo e alla xenofobia non è stato un biglietto da visita esaltante per la città E Giuliano Pisapia, sindaco della città, insorge: “Inaccettabile“.

A Milano, in un capannone di via Toffetti, si sono radunati circa cinquecento. Un evento privato, con ingresso limitato soltanto a chi ha acquistato il biglietto e alle persone autorizzate: fotografi e giornalisti sono stati invitati a rispettare una distanza di sicurezza “per proteggere la privacy dei partecipanti”. Le polemiche, ovviamente, sono staccate subito: appassionati sono arrivati anche da altre città italiane e qualcuno da Germania, Repubblica Ceca e Olanda.

La Prefettura di Milano non ha lanciato nessun allarme per l’ordine pubblico, mentre il sindaco Pisapia si è indignato: “Alle porte di Milano si ripropone l’inaccettabile presenza di una manifestazione di chiaro stampo neo-nazista, fatto questa volta maggiormente grave e inquietante data la sua annunciata dimensione internazionale. Milano non può accettare che si svolgano né ora né in futuro iniziative che attingano al repertorio dell’intolleranza razziale e politica in qualsiasi forma esse si presentino”. Il sindaco di Milano non ha potuto però bloccare la manifestazione. Nessuna area del Comune era stata data per questo evento.