E’ probabile che sia stata cosparsa di benzina e bruciata mentre era ancora viva; il suo corpo ha ricevuto più di 20 coltellate, ma nessuna di queste ferite è stata mortale. E’ il primo risultato dell’autopsia effettuata sul corpo di Fabiana Luzzi, la quindicenne uccisa in modo particolarmente efferato il 24 maggio a Corigliano Calabro (CS). Il suo fidanzato, anch’egli minorenne, ha confessato ai carabinieri di essere stato lui a ucciderla. I medici legali si sono comunque riservati 40 giorni di tempo per depositare l’esito definitivo dell’esame.

Nel corso dell’interrogatorio, il giovane fermato ha raccontato che Fabiana, sebbene ripetutamente ferita, aveva lottato con tutte le sue forze per strappargli di mano la tanica con cui le ha poi dato fuoco. Ha detto ai carabinieri di essere passato a prendere Fabiana a scuola venerdì mattina per parlarle e chiarirsi su uno dei tanti litigi che c’erano stati fra loro. Poi la situazione è degenerata e, in una stradina non lontana dalla scuola (foto by InfoPhoto), l’ha colpita con un coltello che aveva con sè.

Ieri le scuole del paese sono rimaste chiuse in segno di lutto. La madre della ragazza, durante un incontro con l’arcivescovo Marcianò, recatosi a Corigliano, ha chiesto giustizia ma ha anche aggiunto, riferendosi al giovane fermato: “Anche lui è una povera vittima“.