Abu Bakr al Baghdadi si sarebbe ucciso dopo un breve scontro a fuoco con i soldati Usa entrarti nel compound dove si nascondeva. Avrebbe azionato il detonatore di un giubbotto esplosivo facendosi saltare in aria. Lo raccontano fonti del Pentagono a Newsweek anche il Site conferma la morte del leader.

Una morte annunciata più volte nei media ma per la prima volta viene confermata da più enti internazionali. Per questo motivo solo la prova del Dna potrà dare la certezza della sue morte. La detonazione avrebbe ucciso anche due delle mogli di al Baghdadi che erano accanto a lui.

L’attacco potrebbe essere avvenuto in territorio Siriano a pochi chilometri con il confine turco, come riportano alcune ong siriane che hanno segnalato un attacco.

L’operazione segreta aveva ricevuto l’ok dal presidente Trump una settimana fa, ieri sarebbe stato il giorno x per l’attacco. Ora su Twitter il tycoon ha scritto: “E’ appena successo qualcosa di molto grande” e presto incontrerà la stampa per delle dichiarazioni.

Il sito Site, che monitora con grande professionalità i socialmedia e il web dove i jhiadisti comunicano, attraverso il suo direttore Rita Katz fa sapere che i siti internet legati all’Isis non confermano per il momento la morte di Abu Bakr al Baghdadi ma esortano i seguaci in tutto il mondo a “continuare la jihad anche se la notizia fosse vera” definendo già il loro leader come “martire della guerra santa”.