È tutto pronto – o quasi – per il reddito di cittadinanza, cavallo di battaglia del Movimento Cinque Stelle che assicurerà 780 euro a tutti coloro che sono in cerca di prima occupazione o che hanno perso il lavoro. Inoccupati e disoccupati. Si tratta di una delle forme di reddito minimo più generose in Europa che tenterà in tutti i modi di far ripartire l’economia italiana assicurando alle famiglie più indigenti almeno i beni di prima necessità.

Ma facciamo qualche esempio. Una famiglia composta da tre persone, con genitori disoccupati a reddito zero e un figlio maggiorenne a carico, potrebbe ricevere un assegno di 1560 euro mentre l’importo potrebbe sfiorare i 2mila euro se i figli a carico sono due. Una coppia senza figli riceverà, invece, 1170 euro al mese. Si tratta ancora di calcoli suscettibili di modifiche. Di ipotesi.

Sono 10 miliardi i fondi stanziati dal Tesoro che, dunque, nei prossimi giorni dovrà fare meglio i conti per capire come assicurare a tutti gli italiani – che ne faranno richiesta e ne avranno diritto – il reddito di cittadinanza.

Sembra quasi certo che, per accedere al bonus, sarà necessario un Isee inferiore ai 9.360 euro l’anno. Chi riceverà il sussidio non potrà rifiutare più di tre proposte di lavoro, dovrà frequentare corsi di formazione e dovrà impegnarsi in lavori di pubblica utilità. Il reddito durerà tre anni; al termine dei primi 18 mesi lo Stato verificherà se il beneficiario ha ancora diritto al bonus.

Il pericolo è che, con il reddito di cittadinanza, i “furbetti” possano optare per un lavoro in nero così da far lievitare i propri guadagni mensili.

L’assegno verrà erogato su carta elettronica e si potrà spendere sia su Amazon che in pizzeria: questo emerge dalle prime indiscrezioni. Poi, ovviamente, col tracciamento delle spese sarà possibile verificare come i cittadini useranno il reddito di cittadinanza da 780 euro al mese.