C’è una data. A marzo arriverà il reddito di cittadinanza: a spiegarlo è il vicepremier Luigi Di Maio secondo cui i 780 euro saranno nelle tasche degli italiani aventi diritto a marzo prossimo. Ormai è certo. “Potrà essere il 15 o il 20, sicuramente non il primo aprile visto che l’ironia si sprecherebbe. I soldi verranno accreditati su una normale card e chi non ha una tessera elettronica non verrà discriminato” ha spiegato il leader del Movimento Cinque Stelle in un’intervista al Mattino.

Poi ha assicurato che, anche in caso di procedura d’infrazione da parte dell’Ue, il reddito di cittadinanza si farà lo stesso. Salve tutte le misure previste nella Manovra (compresa quota 100):

Siamo pronti al dialogo con l’Ue, disponibili a tagliare gli sprechi, dismettere immobili ma non i tesori dello Stato, applicare clausole per lo sforamento del 2,4%, ma il reddito di cittadinanza, la quota 100 per le pensioni, il fondo per i truffati delle banche, i soldi per le start up innovative, soprattutto del Mezzogiorno, non si toccano.

Un governo che, secondo Di Maio, è più che forte: M5S-Lega rimarranno uniti per cinque anni poiché “il vento del cambiamento soffia anche nel resto d’Europa”. Intanto gli italiani restano in attesa del reddito di cittadinanza.