Il capo della Lega Matteo Salvini e Matteo Renzi di Italia Viva si sono scontrati e confrontati in un duello tv da Bruno Vespa: uno confronto atteso da più di 10 anni che ha evidenziato come entrambi siano telegenici e sappiano usare, ognuno con il proprio stile comunicativo, il linguaggio televisivo. Nelle due schede sui leader, Vespa oltre a raccontare la carriera politica e le cariche istituzionali ricoperte ha raccontato anche come i due avessero partecipato e vinto in alcuni concorsi tv – entrambi in programmi Mediaset – con Salvini che parla del premio vinto e della nuova tassa e Renzi che affonda:  “Io su quel premio in tv pagai le tasse, lei non so, magari Berlusconi le riservò un trattamento di favore”.

Dopo un primo dibattimento più istituzionale, i due leader hanno iniziato ad alzare un po’ i toni con Renzi che dice: “È 27 anni che fa politica, non ha portato a casa nulla, Salvini. Solo spot. La sua è la politica degli spot”.  Immediata la risposta del leghista: ”Renzi è un genio incompreso: ha fatto di tutto di buono ma gli italiani non se ne sono accorti”, ha ironizzato il leader della Lega. Pronta la risposta dell’ex premier: “Quando un avversario fa una cosa buona, non lo prendo in giro come fa lui parlando di geni incompresi”.

Si è parlato di pensioni con Renzi che difendeva la riforma Fornero e Salvini che osannava Quota 100. Sui migranti Salvini ha detto: “La politica degli avanti tutti non ha aiutato. Noi abbiamo messo un punto sui migranti. Spero che Conte non abbia assicurato alla Merkel i porti aperti”. La replica di Renzi: “Sui migranti il problema sono i 20 che delinquono, non i 3mila che sono arrivati negli ultimi tempi”.

I due Matteo sono concordi a mandare a casa la Raggi.

In chiusura sono stati affrontati temi spinosi per Salvini come il Russiagate e i 49 milioni “Noi – dice il senatore di Iv – siamo garantisti, ma sui 49 milioni c’è una sentenza passata in giudicato. Maroni e Tosi dicono che li ha spesi lei. Li ha utilizzati o no per far pubblicità su Fb, per alimentare la Bestia?”. “Lei – la replica – parla di vicende di prima che diventassi segretario, io rispondo di quello che ho fatto io. Se qualcuno ha sbagliato in passato, noi stiamo pagando ogni mese”.