Matteo Renzi è come al solito molto ottimista quando si tratta di parlare del futuro dell’Italia e lo p stato anche nel corso di un’intervista rilasciata al quotidiano Il Messaggero. Il Premier ha assicurato, per l’ennesima volta, tutti i suoi connazionali: “Dopo tanti sacrifici, e gli italiani ne hanno fatti anche troppi, ci siamo davvero: l’Italia può ripartire“.

Renzi: intercettazioni e Iva

Quello che ha dialogato con il quotidiano romano è stato un Matteo Renzi pronto a rispondere a tutte le future mosse del suo governo e della sua politica. Quando gli si chiede delle intercettazioni e di come intende risolvere una questione piuttosto spinosa, il Presidente del Consiglio risponde che il governo è pronto ad intervenire mentre sul fronte Iva afferma che questa non aumenterà affatto nel 2016. Nel caso in cui dovessero esser disponibili ulteriori risorse, invece, la priorità per Renzi e per il suo governo sarà quella di destinarla alle famiglie e alle imprese, per permettere a queste ultime di assumere.

Renzi: Partito Democratico e scissione

Matteo Renzi ne ha anche per il Partito Democratico e soprattutto per coloro che amano invocare per esso la scissione. In merito a Pierluigi Bersani, ad esempio, il Premier dichiara: “Se qualcuno pensa di utilizzare una parola drammatica come scissione perché non è d’accordo su un dettaglio, peraltro secondario, di una legge elettorale, non è un problema mio. Se qualcuno vuole andarsene per gravi dissensi sulla linea politica, parliamone“.

Renzi: l’Expo di Milano

Infine, Matteo Renzi dedica qualche affermazione anche sul mega evento che fra poco più di un mese animerà la città di Milano: Expo 2015, la grande esposizione universale dedicata all’alimentazione. Il Presidente del Consiglio punta molto su di esso e non crede affatto che i lavori di preparazione siano così tanto in ritardo: “Non credo che Expo sia terribilmente indietro. Se guardiamo alla storia delle esposizioni universali sappiamo che tutte sono partite non al completo e la situazione non è drammatica come qualcuno racconta. Avrei preferito che Milano facesse eccezione ma per come abbiamo trovato la situazione dico che è un miracolo che questa Expo si faccia, grazie al contributo e al senso di responsabilità di tutti“.