Richard Gere si scaglia contro il ministro Matteo Salvini definendolo un baby Trump ma dice di volerlo incontrare per parlare dei migranti. L’attore Hollywoodiano dopo essere stato a bordo di Open Arms per portare viveri torna a esporsi dalla parte dei migranti parlando dell’emergenza che si sta consumando nel Mediterraneo. In un’intervista a Il Corriere della Sera, Gere dice:

“Matteo Salvini ha la stessa mentalità del presidente Trump, infatti io lo chiamo baby Trump. Usa la stessa ignoranza in senso radicale, fanno leva su paura e odio. Dobbiamo fermare Trump. Vorrei incontrarlo, sono sicuro che non è come si presenta in pubblico. Avrà una famiglia, figli, genitori”

A stretto giro arriva la risposta, via twitter, di Matteo Salvini che scrive: “Fra malati e minorenni immaginari e buonisti milionari, io non mollo! #portichiusi   e MAI con Renzi e col Pd!”

Il divo dice racconta di aver apprezzato il comportamento e l’attività del Ministro Trenta che ha agito secondo coscienza mentre riferendosi al capo del Viminale aggiunge “Se il vostro ministro spendesse del tempo con quelle persone, ascoltasse le loro storie, i loro traumi familiari, cambierebbe la sua visione. Lui fa di un’emergenza umana un caso politico. Ma è cattiva politica”.

Richard Gere ammette di non conoscere a pieno la vicenda di Carola Rackete ma sostiene: “se un essere umano si adopera per salvare delle vite umane, e non arreca danno, lo considero un eroe, un angelo”

Lo scontro sui migranti continua a tenere acceso il dibattito politico e i social s’infiammano. Non è ancora partita la campagna elettorale ma il clima è già incandescente.