Dopo la riunione al Ministero dell’Ambiente per affrontare l’emergenza rifiuti di Roma, Virginia Raggi chiede la collaborazione fare per la differenziata mentre il Presidente della Regione Lazio Zingaretti si dice felice per il positivo incontro. Roma sarà così ripulita dai rifiuti, la regione Lazio ha provveduto a emanare l’ordinanza di crisi per salvare la capitale che impone che entro 48 ore Ama dovrà provvedere all’immediata raccolta dei rifiuti e disinfezione vicino ai siti sensibili come ospedali, scuole, mercati e ristoranti. In una settimana l’intera città deve essere pulita.

Virginia Raggi ha parlato con i cronisti raccontando come nei prossimi giorni verrà ripulita la Capitale grazie anche alle autorizzazione di maggior conferimento di rifiuti in altri siti del Lazio:

“L’obiettivo primario è ripulire la città, lo dobbiamo ai romani e mi sembra che questo tavolo lo abbia garantito a più livelli. (…) C’è stata una ampia concertazione per soluzioni di breve periodo, che chiaramente sono quelle che prevedono un aumento dei conferimenti negli impianti esistenti, le capienze sono state liberate, Ama si impegnerà in breve tempo a ripulire con turni straordinari recuperando residui a terra derivati dal fermo di alcuni impianti e la manutenzione di altri”.

Un impegno formale preso da Comune e Regione davanti al Ministro che si è raccomandato di evitare gli errori del passato mettendo in campo una strategica visione anche nel medio-lungo termine. Il sindaco di Roma chiede la collaborazione di tutti i cittadini per fare la raccolta differenziata in maniera seria ed efficace:

“Chiedo a tutti i cittadini da qui in avanti di aiutarci in un piano serio di raccolta differenziata perché solo in questo modo possiamo iniziare ad abbassare e ad abbattere la quota dell’indifferenziato che è la frazione in assoluto che ci crea più problemi. Non solo, ma è quella che va a finire agli inceneritori e alle discariche e che non consente un riutilizzo bloccando il ciclo dei rifiuti in senso virtuoso”.

Il modello sarà quello di alcune province e regioni virtuose d’Italia dove la raccolta differenziata raggiunge anche l’80%.