I tempi lunghi decisi dalla maggioranza sulle riforme istituzionali, in cui non si mette al primo posto la legge elettorale, creano malumori nel Partito democratico. Ieri la Camera ha respinto con 400 no e 139 sì la mozione presentata da Roberto Giachetti, Pd, l’abolizione immediata del cosiddetto “porcellum” e il ritorno al sistema elettorale precedente, soprannominato “mattarellum“. La proposta di Giachetti è stata sottoscritta da molti deputati che sostengono Matteo Renzi (foto by InfoPhoto) e votata anche dal Movimento 5 stelle. Il Pd, per voce del segretario Guglielmo Epifani, ha bocciato l’ipotesi perché votare oggi un ritorno al sistema adottato nel 1993 “Avrebbe diviso, mentre noi volevamo far partire il processo delle riforme”.

Matteo Renzi non ha perso tempo nel sottolineare l’eccessiva lentezza di queste manovre. Intervistato dalla rete Tv La 7, ha dichiarato: “Ho una preoccupazione. Che il governo e la maggioranza rinviino troppo, giochino di rimessa e facciano melina. Non vorrei che il governo delle larghe intese diventasse il governo delle lunghe attese. Decidano perchè con il Porcellum non si va da nessuna parte. I democristiani erano persone serie, ma una parte di liturgia democristiana in questo governo è un tantino eccessiva. Ora diamoci una mossa”.