Emergono particolari agghiaccianti sul ferimento di Manuel, il nuotatore che rimarrà paralizzato dopo essere stato vittima di una sparatoria in una piazza di Roma. Era lì con la sua fidanzata quando è stato preso di mira “per errore”: non aveva fatto niente di male, non aveva preso parte ad alcuna rissa, stava semplicemente trascorrendo un po’ di tempo con la sua ragazza. “Ci prendiamo tutta la piazza, è nostra” dicevano Lorenzo e Daniel, i due ragazzi che hanno confessato (quasi) tutto, subito dopo aver sparato. Grida e risate che sono stati sentiti dalla testimone che ha consentito l’identificazione dei due. Uno ha sparato, l’altro guidava lo scooter. Sarebbe stato Lorenzo Marinelli a premere il grilletto per dare una lezione a quelli con i quali poco prima era scoppiata una rissa al pub. Ma ha sbagliato persona.

La testimone chiave di questa vicenda è una donna, in auto con un’amica, che ha udito “colpi di pistola” e visto fuggire uno scooter “a tutta velocità” con a bordo due ragazzi “che urlavano e ridevano”:

Uno più piazzato, era senza casco e avevo il doppio taglio ai capelli. L’altro con un giubbotto rosso.

Il rischio è che possa esserci l’aggravante mafiosa. Perché i due non parlano dei loro veri obiettivi? L’accusa, dunque, è di tentato omicidio con l’aggravante dei motivi “futili e abbietti”.