Un Pierluigi Bersani in gran forma quello che ieri si è presentato negli studi di Ballarò per festeggiare, e rivendicare, i risultati delle amministrative di domenica e lunedì che han visto il suo Pd non totalmente scomparso dai pensieri degli elettori.

Una buona performance soprattutto nella capitale dove il candidato di centrosinistra Marino (42,60%) è risultato largamente avanti sull’ex sindaco Alemanno (30,27%). Ora i due se la vedranno al ballottaggio ma tutto fa ben sperare per la coalizione di sinistra, ieri nella stessa trasmissione di raitre i candidati sono stati intervistati e protagonisti di un botta e risposta a distanza sul tema della sicurezza, solo nella giornata di ieri tre morti nella capitale.

L’ex segretario del Partito Democratico in riferimento ai risultati delle urne, che non hanno premiato i candidati del partito, e coalizione, di Silvio Berlusconi ha dichiarato “Una smacchiatina alla fine gliela abbiamo anche data, io mi accontentavo di impedirgli di governare come ha fatto negli ultimi 8 anni….non abbiamo avuto il risultato che volevamo, ma questo sconfittismo per cui il Pd perde sempre…”.

Sempre più rilassato e sorridente Bersani ha voluto anche dire buone parole per il suo ex vice al partito, ora Presidente del Consiglio, Enrico Letta, affermando: “Soffriamo di sconfittismo, il premier Letta è del Pd e governiamo molti comuni.” Ammettendo anche gli errori del passato: “Errori?, non avere forzato abbastanza sul cambiamento: non ci ha aiutati avere sorretto fino all’ultimo il governo Monti e poi abbiamo perso 4-5 punti che sono andati ai 5Stelle… “.

Un pensiero anche al Movimento 5 Stelle: “Di certo i grillini non hanno colto che nel loro elettorato oltre alla richiesta di cambiamento, e alla protesta, c’era anche l’esigenza di governo”. Rivendicando la sua azione in quelle giornate di crisi politica: “Ho messo lì otto punti: poteva esserci quel governo e la responsabilità si è capito di chi è stata. Avevo anche detto che davanti ad un governo di cambiamento, Bersani non sarebbe stato un ostacolo. Ma un governo ci voleva…”. Ieri inoltre Beppe Grillo, il leader del M5S, ha accusato il colpo della netta sconfitta alle amministrative scrivendo ai suoi fedelissimi sul suo blog: “Vi capisco”…Il M5s ha commesso errori…ma l’Italia peggiore vota i partiti”. 

Non solo Beppe Grillo e Silvio Berlusconi nel mirino di Bersani, anche il sindaco “rottamatore” di Firenze ed eterna promessa del Pd, Matteo Renzi, ha ricevuto delle frecciatine da Pierluigi Bersani: “Renzi il candidato premier del futuro? Noi abbiamo un ottimo presidente del Consiglio che si chiama Enrico Letta. Dobbiamo sostenerlo, dobbiamo governare, facciamo il congresso per il segretario…”. Confermando che per ora le candidature a premier non sono ancora in corso di discussione nel partito, aggiungendo: “Renzi è una personalità, ha freschezza, un’intelligenza rapida, penso sia una personalità estremamente utile. Poi ci sono cose che non condivido, come alcuni metodi che vengono venduti come nuovi ma mi sembrano rimasticature di cose viste negli anni Novanta”.