Tensione altissima alla periferia est di Roma per l’arrivo di alcune famiglie rom in un centro di accoglienza a Torre Maura. A protestare sono gli abitanti del quartiere che hanno incendiato tre cassonetti dei rifiuti e persino bloccato la consegna dei pasti all’interno della struttura. Stando ad una prima ricostruzione, i panini caduti per terra sarebbero stati calpestati dai manifestanti.

Circa 300, tra cui alcuni anziani, hanno fatto resistenza chiedendo a gran voce che quelle famiglie rom non venissero trasferite lì. Create anche delle barricate coi cassonetti dei rifiuti, posizionati al centro della strada e poi rovesciati o dati alle fiamme. Il messaggio è chiaro.

“Andate via, basta con queste decisioni calate dall’alto” hanno tuonato i residenti. Immediata la replica del Campidoglio:

In merito al trasferimento di circa 60 persone rom dalla struttura di via Toraldo a quella di via dei Codirossoni, l’Ufficio speciale Rom sinti e caminanti ha deciso di ricollocare le persone presenti nella struttura presso altri centri d’accoglienza per persone fragili su tutto il territorio romano. Le operazioni saranno curate dalla Sala operativa sociale a partire da stamattina e si concluderanno in sette giorni.

Si registrano, infine, le dichiarazioni del sindaco di Roma Virginia Raggi:

Chi non è d’accordo con le parole del Santo Padre? Su migranti e campi rom sto portando avanti quella che abbiamo chiamato la ‘terza via’: inflessibili con i delinquenti, accoglienti con le persone fragili. I bambini e le persone fragili devono essere aiutati. I delinquenti devono andare in carcere e ci devono restare. Non si può fare di tutta l’erba un fascio.